Maitake, fungo terapeutico dalle molteplici proprietà

– PROPRIETÀ

 immunomodulante
antinfiammatorio
antitumorale
antibatterico
contrasta la sindrome metabolica
antisettico
antiglicemico
antidolorifico


Il fungo Maitake (Grifola Frondosa), è un fungo giapponese dalle grandi proprietà terapeutiche tra cui la capacità di stimolare l’attività di particolari globuli bianchi in grado di potenziare la risposta immunitaria, riducendo le infiammazioni e promuovendo l’attività antibatterica e antivirale.

Anche conosciuto per la sua capacità di bruciare i grassi. Il dr. Jung del Dipartimento di Ricerca sulla Nutrizione in Corea, lo ha dimostrato in uno studio del 2004 che ha evidenziato come il Maitake utilizzi maggiormente i grassi rispetto agli zuccheri in quanto produce l’energia di cui l’organismo necessita. I beta-glucani, ipoglicemizzanti naturali in esso contenuti, riducono la glicemia preservando il pancreas, viene infatti impiegato con successo nelle terapie contro il diabete, in particolare in quello senile. Questo processo incrementa di conseguenza anche la perdita di peso.

Utile per chi soffre di ipertensione in quanto ricerche rivelano la sua grande capacità di abbassare la pressione.

Riduce il Colesterolo cattivo e i grassi accumulati nel fegato, tipico della Steatosi Epatica, e nell’eccesso di Trigliceridi. Dissolve i grassi del sangue, del fegato e del tessuto adiposo.

Le sue proprietà antitumorali sono frutto di costante studio da parte dei ricercatori, il dottor Sensuke Konno, del New York Medical Centre, ha condotto uno studio su pazienti con cancro alla vescica o alla prostata, trattati con un mix di estratto di maitake e basse dosi di una proteina anticancerosa, l’interferone alfa, riscontrando come il composto fosse in grado di ridurre in maniera sensibile (del 75%) la crescita delle cellule tumorali. (FONTE) È inoltre in grado di abbassare di due terzi il rischio di sviluppare il cancro al seno.

Gli studiosi consigliano di miscelare il fungo con gli interferoni (proteine utilizzate per rinforzare il sistema immunitario dei pazienti) connubio in grado di attivare un enzima che controlla la crescita delle cellule tumorali e di bloccarne la conseguente espansione. Il dr. Sensuke Konno afferma: “Questa sinergia è molto significativa. Grazie ai funghi non solo migliora l`efficacia del trattamento, ma migliora anche la qualità della vita dei pazienti perché si può ridurre la dose dei farmaci convenzionali in modo significativo”.

Dal sito del dottor Ardigò:

“La Frazione D (Maitake)
Azione immunomodulante e antitumorale in vitro e in vivo.

In un studio su una linea di cellule neoplastiche di carcinoma prostatico non ormono dipendente, in sole 24 ore, in vitro ne ha annientate più 95% a dimostrazione anche della potenza della sua attività citotossica diretta. (Fullerton et al., 2000).

Il meccanismo d’azione avviene con l’inibizione della glyoxalasi I, un enzima di vitale per la detossificazione cellulare nella glicolisi anaerobica.

Le cellule neoplastiche non sopravvivono a questo blocco metabolico, a differenza delle cellule sane, denotano in questo la loro fragilità biochimica.

Il dr. Nanba, che ha svolto molti studi di confronto tra Maitake e Maitake associato a chemioterapia ha dichiarato che “il Maitake ha migliorato il risultato della chemioterapia nel tumore mammario, polmonare e del fegato.”

Dal libro “I funghi medicinali” di Valentina Bianchi:

“In Giappone  il Maitake anticamente veniva venduto a peso d’argento per le sue proprietà benefiche e per la sua prelibatezza.

In Cina e Giappone è considerato il “Re dei Funghi” e viene utilizzato come rimedio e alimento da oltre 3000 anni. Nella medicina tradizionale orientale è stato storicamente, e lo è anche oggi, prescritto come tonico, per favorire lo stato di salute e il benessere generale dell’organismo…E’ grazie all’alto contenuto in beta-glucani che il Maitake possiede straordinari effetti di stimolo sull’apparato immunologico. Nei tumori, il fungo svolge un’azione citotossica, cioè lesiva nei confronti delle cellule malate, e di inibizione  sull’angiogenesi, processo legato alla crescita tumorale e di ostacolo alla migrazione delle cellule tumorali verso tessuti o organi distanti. Grazie alle sue proprietà antimetastatiche, viene molto utilizzato in funzione preventiva e se ne consiglia, dopo una diagnosi di neoplasia, l’uso giornaliero per lunghi periodi…Regressioni importanti del tumore e miglioramenti nella sintomatologia a esso associata si sono riscontrati ne carcinoma mammario, polmonare, epatico e uro-vescicale. L’assunzione del fungo durante i cicli di chemioterapia, oltre ad amplificarne  i risultati positivi, ha comportato una riduzione consistente degli effetti collaterali quali nausea, vomito, mancanza di appetito, caduta dei capelli e diminuzione delle piastrine nel sangue. Anche il sintomo dolore, che accompagna sempre la patologia tumorale, è diminuito nell’83% dei casi trattati con il Maitake.

Un’altra importante azione che svolge il Maitake è quella antidiabetica. Il fungo intero è molto utile nel diabete II, non insulino-dipendente detto anche “senile”, poiché colpisce in genere le persone anziane”.

Il Maitake riduce anche il colesterolo totale perché inibisce l’accumulo di grassi a livello epatico. E’ consigliabile inserire questo fungo nella nostra dieta quotidiana, poiché aiuta a contrastare l’aumento di peso e l’accumulo di grasso corporeo. Il Maitake possiede un alto contenuto di fibre nonostante sia ricco di vitamine, minerali, proteine, fosfolipidi, ha un basso valore calorico e contiene pochissimi grassi.”

È inoltre una preziosa fonte di fibre alimentari nonché di cinque importanti vitamine del gruppo B, oltre che di potassio, rame, fosforo e ferro.


Bibliografia: 

Fullerton SA, Samadi AA (2000). Induction of apoptosis in human prostate cancer cells with β-glucan (Maitake mushroom polysaccharides). Mol. Urology 4:7-13.

Studi:

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/7643248

Studio sul fegato: http://europepmc.org/abstract/MED/8795938

Studio sul diabete 1: http://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1046/j.1464-5491.2001.00532-5.x/abstract

Studio sul diabete 2: http://europepmc.org/abstract/MED/11349892

Studio sul diabete 3: http://europepmc.org/abstract/MED/7820117

Studio sull’ipertensione 1: http://europepmc.org/abstract/MED/2738717

Studio sull’ipertensione 2: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/15080498

Studio del dr. Konno: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2840554/

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